venerdì 22 febbraio 2008

La Toscana anti-usura punta anche sul teatro sociale

Tour in Toscana per educare all’uso consapevole del denaro e contro il sovraindebitamento. Si parte lunedì 25 febbraio al Teatro della Pergola

“Per evitare che il sovraindebitamento diventi un problema sociale, è necessario promuovere campagne per l’educazione all’uso responsabile del denaro”. Si muove da questa premessa – una frase di Lelio Grossi, presidente Fondazione toscana per la prevenzione dell’usura – il progetto “Vivere a rate – Famiglie a rischio di usura” lanciato da Regione Toscana, con il patrocinio del ministero della Pubblica Istruzione, e curato dalla Compagnia Teatri d’Imbarco in collaborazione con Mediateca Regionale Toscana e con la stessa Fondazione antiusura, operativa dal 2005 su input delle Misericordie. Inserito nel progetto regionale “Teatro Sociale”, “Vivere a rate” consiste in un pacchetto unico di proposte che saranno presentate a Firenze e successivamente in altre 20 località toscane dove la Fondazione antiusura è presente con i suoi Centri d’Ascolto (in ordine alfabetico: Arezzo, Borgo San Lorenzo, Bucine, Buti, Cascina, Empoli, Figline Valdarno, Massa, Montepulciano, Montevarchi, Pisa, Pistoia, Poggibonsi, Pontassieve, Pontedera, Prato, San Casciano in Val di Pesa, San Giovanni Valdarno, Santa Croce sull’Arno, Siena).

La partenza è prevista lunedì 25 febbraio al Teatro della Pergola di Firenze (inizio ore 15,30 con la proiezione di un film seguita da un dibattito e, alle 21, da uno spettacolo teatrale). Il tour a giro per la Toscana si svolgerà entro dicembre e sarà caratterizzato dallo stesso programma presentato alla Pergola: il film (“Vite strozzate” di Ricky Tognazzi con Luca Zingaretti e Sabrina Ferilli. Un film verità sul mondo sommerso dell’usura, visto dagli occhi delle vittime); il dibattito sul tema dei “Debiti familiari” (con esperti di settore, vittime dell’usura, rappresentanti di istituti bancari, operatori locali dei Centri di Ascolto antiusura messi in piedi dalle Misericordie); lo spettacolo teatrale (“Un matrimonio quasi felice” di Nicola Zavagli con Beatrice Visibelli, Giovani Esposito e gli attori della compagnia Teatri d’Imbarco. Una commedia in due atti che analizza gli effetti distruttivi all’interno di una famiglia quando si scopre la situazione debitoria del padre). Sarà anche diffuso gratuitamente un volume (“Vita a credito”) con materiale sulla prevenzione dell’usura e sull’educazione alla legalità.

Fra i risultati attesi – sottolineano alla vicepresidenza e all’assessorato alla cultura della Regione – è ritenuto fondamentale quello legato alla promozione di una sempre maggiore cultura della legalità fra i giovani. Ma si tratta anche di rendere sensibili le famiglie sul tema del sovraindebitamento: frontiera allarmante perché sono sempre più numerose le persone, anche del ceto medio e anche in Toscana, che non riescono a far fronte ai debiti contratti.

Nutrito il pacchetto delle forze, istituzionali e sociali, associate nel progetto: oltre alla Regione, le Province (Firenze, Pisa, Arezzo, Prato, Siena, Pistoia, Massa Carrara) e la Prefettura di Firenze ma anche soggetti del mondo scolastico (Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Università di Siena) e sociale (Libera, associazione Vittime di via dei Georgofili, Legacoop, Caritas, Arci, Fondo Etico e Sociale delle Piagge, Federconsumatori, Centro Documentazione cultura della Legalità). Fra gli sponsor anche il consorzio Toscana Costruttori, sindacati e – oltre a Banca Etica – anche una Banca di Credito Cooperativo: quella del Chianti Fiorentino.

(Agenzia per l'informazione della Giunta Regionale)

martedì 19 febbraio 2008

Frutta e verdura: "Stangata in arrivo". E Mr. Prezzi ora pensa alla Rc-auto

E' in arrivo l'effetto-gelo sui prezzi: l'ondata di freddo determinera' rincari su frutta e verdura gia' dalla prossima settimana. Lo sostiene la Confederazione italiana agricoltori. E il Garante dei prezzi chiede una moratoria alle associazioni di impresa: "Stiamo ingenerando aspettative inflazionistiche nei consumatori", dice Antonio Lirosi che per approfondire "gli elementi di analisi e confronto sul livello dei prezzi dell'Rc-auto", ha convocato per il 6 marzo i rappresentanti dell'Ania.

Gli agricoltori. Secondo la stima della Confederazione italiana agricoltori, gli aumenti su frutta e verdura varierebbero da un minimo del 20% fino ad un massimo del 45%, se il maltempo proseguira'. Una previsione che il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, minimizza: "Mi sembrano ipotesi azzardate, non so se succedera'". Affermazioni che non placano la preoccupazione dei consumatori che si appellano al Garante: "Metteremo subito in allarme Mister Prezzi. Per quanto ci riguarda non c'e' nessuna giustificazione per i rincari" dicono Federconsumatori e Adusbef.

"Come accade frequentemente quando c'e' freddo - spiega Matteo Ansanelli, agronomo e responsabile nazionale dei progetti innovativi della Cia - i prezzi aumentano. Certo se aumentano gia' oggi la cosa e' speculativa ma dalla prossima settimana potrebbero salire visto che, dove la temperatura e' andata sotto lo zero, il rischio gelate c'e' stato e qualche danno da freddo ci sara'".

Gli aumenti. Per gli ortaggi, gli aumenti sarebbero nell'ordine del 2-5% per quanto riguarda la produzione, ma arriverebbero al 20-30% nella vendita al dettaglio. Se l'ondata di gelo dovesse proseguire nei prossimi giorni, i danni sarebbero piu' ingenti soprattutto per quanto riguarda la frutta, e cio' si tradurrebbe in rincari-record. Secondo alcune stime, addirittura fino al 45% in piu'.

"Difficile ora quantificare i danni - precisa Ansanelli - ma se le temperature risaliranno potrebbero essere intorno al 5-10%, in un territorio limitato come il lato Adriatico e parte del Nord. In tal caso gli aumenti di prezzo possono arrivare in termini reali a +2-5% per quanto riguarda la produzione, che significano +20-30% con la distribuzione". Ma se il gelo dovesse durare piu' tempo, ha proseguito, "e' possibile che i danni, soprattutto per quanto riguarda la frutta che e' piu' vulnerabile, arrivino al 20-30%: di conseguenza anche i rincari sarebbero maggiori".

Il Garante: "Basta annunci". Mr. Prezzi chiede una moratoria sulle dichiarazioni relative a previsioni di imminenti aumenti dei prezzi dei generi alimentari. "Stiamo ingenerando - spiega Antonio Lirosi - aspettative inflazionistiche nei consumatori, in molti casi destituite di ogni fondamento. Chiedo - insiste - una moratoria alle associazione d'impresa, in particolare quelle del mondo agricolo, che ogni giorno fanno dichiarazioni di aumenti di prezzi".

Nel caso dell'ortofrutta, sottolinea il Garante, a subire gli effetti del gelo potrebbero essere al massimo cinque prodotti (zucchine, cavoli, carciofi, ecc.) dal momento che gli altri sono coltivati in serra. "Ci vuole - ha aggiunto - un sistema di controllo anche su chi fa annunci".

Assicurazioni auto. Per approfondire gli elementi di analisi e confronto sul livello dei prezzi dell'Rc-auto, il Garante dei prezzi Antonio Lirosi ha convocato per il 6 marzo i rappresentanti dell'Ania (l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici). Lo si legge in una nota in cui si precisa che all'incontro e' stata invitata anche l'Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo), "al quale il Garante ha chiesto formalmente lo scorso 14 febbraio un'analisi sugli andamenti tariffari dell'Rc-auto tra il 2006 e il 2008".

I conti alle compagnie. L'iniziativa del Garante - si legge nella nota - e' stata avviata a seguito della relazione sull'andamento delle gestioni assicurative nel primo semestre 2007 inviata dall'Isvap al ministero. Una relazione - si precisa - nella quale e' emerso "che il ramo Rc-auto e natanti ha registrato nel primo semestre 2007 un risultato positivo di 617 milioni di euro (incremento di 185 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2006), pur avendo riscontrato un aumento del 5% del numero di sinistri pagati.

"Tale situazione - fa notare il Garante - sarebbe conseguenza della forte riduzione (pari al 10%) del costo medio dei sinistri pagati e riservati che passa da 4.064 a 3.647 euro, imputabile, come gia' anticipato dall'Istituto, agli effetti del sistema di risarcimento diretto introdotto un anno fa. Si tratta di un dato molto atteso per i potenziali benefici che puo' comportare in termini di contenimento di prezzi delle polizze Rc-Auto", conclude.

(Repubblica)

domenica 3 febbraio 2008

Fisco, le agevolazioni del 2008

Bonus per la sostituzione di auto euro 0, euro 1 o euro 2 immatricolate fino a tutto il 1996 con nuove vetture euro 4 e euro 5 a ridotta emissione di CO2 con maxi sconto per chi decide di rottamarne due e acquistarne una sola. Tre anni di abbonamento al bus e 150 euro in contanti, invece, per chi rottama e non ricompra, oppure un incentivo di 800 euro per chi passa al car-sharing. Sono queste le novità del decreto di fine anno varato dal Coniglio dei ministri il 28 dicembre che ridisegna il sistema di incentivi a favore delle auto meno inquinanti. Le agevolazioni e i bonus per le auto si aggiungono a quelli già previsti dalla legge finanziaria in diversi altri settori. Ecco il quadro aggiornato degli incentivi.

Bonus rottamazione per tutto il 2008 - Le nuove misure incentivano l'acquisto di auto euro 4 ed euro 5 (con basse emissioni di polveri inquinanti) e di auto con ridotte emissioni di CO2. In particolare spetta un incentivo di 700 euro a chi decide di sostituire una autovettura euro 0, euro 1 o euro 2 (immatricolate prima del 1° gennaio 1997) con autovetture euro 4 o euro 5, che emettono non oltre 140 grammi di CO2 per chilometro o non oltre 130 grammi se diesel. Al bonus di acquisto si aggiunge l'esenzione dal pagamento del bollo per un anno, o per due per chi rottama una Euro 0. Per chi sceglie veicoli che emettono non oltre 120 grammi di CO2 per chilometro o vetture nuove alimentate con sistemi ibridi, a emissioni zero di anidride carbonica nell'alimentazione ecologica, il bonus sale a 800 euro.
L'incentivo, come già previsto per il 2007, è riconosciuto anche nel caso in cui il veicolo avviato alla rottamazione sia intestato a un familiare convivente, che risulti tale dallo stato di famiglia. E se poi si decide di rottamare due auto e riacquistarne una sola, il bonus passa a 1200 euro. Incentivi anche per l'installazione sui veicoli di impianti a Gpl e a metano, rispettivamente di 350 e 500 euro. L'agevolazione riguarda gli acquisti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008 con immatricolazioni fino al 31 marzo 2009.

Incentivi al car-sharing e per chi passa al mezzo pubblico - Se poi chi rottama decide di rinunciare definitivamente al mezzo proprio è previsto un contributo di 150 euro e tre anni di abbonamento gratis sui mezzi pubblici.
In alternativa lo Stato garantisce 800 euro per usufruire del servizio di car-sharing, ossia di auto condivisa, già attivo in diverse città.

Confermato il bonus per il frigo e detrazione fiscale del 55% anche per la caldaia non a condensazione - Confermato fino a tutto il 2010 il bonus per la rottamazione del frigo e spunta la detrazione del 55% anche per la sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale non a condensazione, sostenute entro il 31 dicembre 2009.

Per approfondire: KataWeb Economia & Finanza

Estratti conto bancari: non ingoiare il rospo

Una lettera che riguarda i rapporti con le banche, ripresa dal sito del Codacons e pubblicata sulla Gazzetta di Mantova.

"Ho ricevuto dalla mia banca un estratto conto non del tutto chiaro. Mi sembra di cogliere alcuni errori di calcolo nei tassi di interesse applicati. Sono andato allo sportello e ho chiesto indicazioni ma mi hanno rimandato alla direzione... Come mi devo comportare per avere chiarimenti?".

Risponde Fabio Galli, vice presidente regionale del Codacons.
"Occorre prestare molta attenzione all'estratto conto periodico inviato dalle banche ai correntisti perchè la legge è rigida riguardo le eventuali contestazioni. Se il correntista rileva imprecisioni o nutre dei motivati dubbi riguardo qualche aspetto che si evince dall'estratto conto deve immediatamente segnalarlo alla propria banca. Sia allo sportello che per iscritto. Non reclamare formalmente entro i termini previsti significa approvare tacitamente l'estratto conto così come è stato presentato. Nell'estratto conto viene indicato, solitamente in caratteri molto piccoli, il termine dei 60 giorni stabilito dal Testo Unico Bancario, scaduti i quali non sono più valide contestazioni relative. E' fondamentale ricordare che, perchè abbia una reale validità, la contestazione va fatta per iscritto, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Se scadono i sessanta giorni e ci si accorge, però, di qualche errore particolarmente grave, come errori di calcolo o mancanze o duplicazioni anche se sono passati i due mesi stabiliti si può ancora intervenire. In questi casì sarà necessario impugnare il conto: l'impugnazione, che è un atto formale più forte rispetto alla semplice segnalazione, deve essere fatta necessariamente entro 6 mesi dal momento in cui si è ricevuto l'estratto. Questo termine vale anche per la banca nel caso abbia crediti aperti con il correntista che non compaiono sull'estratto conto: se l'istituto non li segnala e non li pretende entro i sei mesi, i crediti decadono".

Sos Mutui e Credito al consumo: un nuovo servizio del Codacons

Il Codacons ha annunciato una diffida al Ministro dell’Economia, e a quello per lo Sviluppo Economico, affinché emettano il regolamento attuativo della Finanziaria, per garantire in favore dei cittadini il diritto alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo al massimo per due volte e per un periodo non eccedente i 18 mesi.

Ne dà notizia la stessa Associazione, spiegando che, a causa della preoccupante crescita delle sofferenze, che in un anno sono cresciute dell’8,45%, portando a oltre 11 miliardi di euro il debito che le famiglie non riescono a sostenere, ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini un pool di avvocati esperti del settore, al quale potranno rivolgersi i cittadini in difficoltà col proprio mutuo, oppure alle prese con problemi relativi a conti bancari o credito al consumo.

Le domande possono essere inoltrate gratuitamente scrivendo un'e-mail a banche@codacons.it oppure è possibile parlare con i legali specializzati chiamando il numero 178.4402358, dal lunedì al venerdì, dalle 13.30 alle 15.30.

venerdì 1 febbraio 2008

Conversione dei debiti

Siete sommersi dai debiti e non sapete più come venirne fuori! Eppure, vorreste tornare a dormire sonni tranquilli e smettere di sobbalzare ogni volta che suonano alla porta di casa.
È ora di riprendere le redini della situazione! Sarà per voi una sorpresa scoprire quante possibilità avete ancora per riaggiustare i problemi finanziari!
Procedete passo dopo passo.
Fate una lista dei vostri creditori, in modo da sapere esattamente a chi dovete del denaro e quando dovete restituirlo.

Per aiutarvi abbiamo predisposto una lista-tipo in cui indicare:

* nome del creditore,
* tipo di debito,
* ufficio legale o ufficio di riscossione,
* importo mensile che avreste dovuto versare,
* debito residuo (in conto capitale o interessi),
* data di accensione del credito,
* tasso d'interesse,
* altro (garanzie, ecc.)

Verificate quindi la vostra disponibilità finanziaria, sommando denaro contante, libretto di risparmio e situazione di conto corrente.
Passate ora a esaminare le fonti di reddito. A quanto ammontano le vostre entrate fisse mensili? Potete contare su qualche guadagno extra? Vi sono persone alle quali potete rivolgervi per un aiuto?

Analizzate le spese fisse e variabili: dovete potreste risparmiare?

Provate a rispondere alle seguenti domande:

* l'automobile è indispensabile o potreste anche usare i mezzi pubblici?
* Tra le polizze assicurative che avete stipulato, ce n'è qualcuna alla quale potreste rinunciare?
* Continuate ad abbonarvi a giornali o a essere soci di associazioni solo per abitudine?

Definite quindi chiaramente i seguenti aspetti:

* quale somma potete restituire oggi ai vostri creditori e con quali modalità?
* Quale percentuale del credito totale rappresenta tale somma?

In quanto tempo deve avvenire l'estinzione del credito in via extragiudiziale e in quale forma (in un'unica soluzione o in rate mensili, ecc.)?

Tutte queste informazioni vi aiuteranno a decidere come procedere, ad es. considerando l'eventualità di convertire i debiti attraverso la concessione del corrispettivo da un solo istituto di credito, in modo da poter estinguere tutte le altre obbligazioni contratte. La rata da rimborsare sarà così una sola, con la possibilità di risparmiare sulle spese dei singoli creditori e addirittura di concordare condizioni più favorevoli per la restituzione del debito.

Importante: se optate per la soluzione extragiudiziale dovete essere sempre in grado di ottemperare agli obblighi di pagamento, altrimenti i vostri creditori non sono più tenuti a osservare le condizioni stabilite a vostro favore e possono procedere al recupero dei crediti secondo le modalità tradizionali.

(CentroConsumatori)